Recensione: THE BOOK OF KANE (1985) di Karl Edward Wagner – Inedita in Italia

Paolo MottaThe Book of KaneKane affronta in cinque racconti una serie di diverse minacce sovrannaturali e non: un branco di lupi guidati da un licantropo, la maledizione di uno stregone, una famiglia di nobili degenerati e sadici, le barbare usanze di una corte reale e persino l’apparizione del Signore dei Demoni in persona.

Dove si colloca l’antologia all’interno del ciclo di Kane?

Romanzi

  • Il guerriero dell’anello – Bloodstone (1975)
  • La crociata neraDark Crusade (1976)
  • Le trame dell’oscuritàDarkness Weaves (1978)

Antologie di racconti

  • L’angelo della morte – Death Angel’s Shadow (1973)
    • “Reflections for the Winter of My Soul” – Kane meets a shapeshifting enemy who knows him (sequel to Dark Crusade).
    • “Cold Light” – a knight forms a band of crusaders and mercenaries in a quest to find and kill Kane.
    • “Mirage” – Kane meets another immortal and discovers that death is not the answer to his problems.
  • I venti della notte (1978)
    • “Undertow” – a mistress of Kane seeks to escape from him with the aid of a young barbarian.
    • “Two Suns Setting” – in a stony desert, Kane encounters the last of an elder race.
    • “The Dark Muse” – Kane’s poet friend takes inspiration from a journey to chaos.
    • “Raven’s Eyrie” – a previous victim of Kane plans to send his soul to hell.
    • “Lynortis Reprise” – the survivors of a bloody siege meet a betrayer.
    • “Sing a Last Song of Valdese” – a mutilated wizard takes his revenge.
  • The Book of Kane (1985) – Inedito in Italia
    • “Reflections for the Winter of My Soul”, “Sing a Last Song of Valdese”, “Raven’s Eyrie” and:
    • “Misericorde” – Kane enters the keep of the cruel Vareishei clan.
    • “The Other One” – the gods are sometimes merciful; Kane is less so.

Kane - Illustrato da Ken KellyWagner, giocando sul fatto che il suo personaggio Kane il Guerriero Mistico potrebbe essere il Caino della Bibbia, si è divertito a intitolare questa antologia di racconti come una sorta testo sacro, Il Libro di Kane. Uscito nel 1985, si tratta della terza e ultima antologia dedicata alle gesta dello spadaccino immortale, dopo Death Angel’s Shadows (1973) e Night Winds (1978)

Il primo racconto dell’antologia si intitola Reflections for the Winter of My Soul e si ricollega direttamente al finale di Dark Crusade. Appena seminati gli ultimi seguaci di Sataki che gli davano la caccia, il nostro si troverà infatti coinvolto in una sorta di caccia al licantropo che a tratti ricorda un po’ il film The Beast Must Die con Peter Cushing: in un tetro castello isolato dalle nevi di un rigido inverno un branco di lupi che non hanno paura degli umani semina il terrore, ma a guidarli c’è forse proprio uno degli inquilini del maniero. Qui troviamo un Kane insolitamente umano, che prova di nuovo dopo tanti anni sentimenti d’amore per una donna.

Qualcosa di simile accade in Raven’s Eyre dove scopriamo addirittura che il guerriero immortale ha avuto una figlia, Klesst, da una locandiera, Ionor, da lui stuprata molti anni prima. La descrizione psicologica di Klesst sola, malata e sofferente, in balia di una madre che non l’ama è forse una delle vette dell’opera di Wagner e Raven’s Eyre è sicuramente il miglior racconto di questa antologia, con Kane ferito e stretto tra più nemici: i cacciatore di taglie che lo inseguono, i compagni che forse meditano di tradirlo, Ionor che lo odia ed infine persino una delle molte incarnazioni del Signore dei Demoni, Lord Tloluvin, accompagnato dal suo mastino infernale.

Les Edwards The limited edition of Kane The Death Angel's Shadow by Karl Edward

Completano la raccolta Sing a Last Song in Valdese, una rivisitazione in chiave fantasy del giallo di Agatha Christie Dieci Piccoli Indiani, in cui Kane riveste però un piccolo ruolo,e due racconti in cui si critica in maniera velata sia le gerarchie sociali basate sul denaro e il potere (Misericorde), sia la religione che spesso e volentieri si confonde con la superstizione (The Other One).

Come spesso accade nelle antologie, la qualità dei racconti è varia, tuttavia Raven’s Eyre e Reflections for the Winter of My Soul da soli meritano tutto il libro.

Paolo Motta