Recensione: L’IMPERO DEL SOGNO (2017) di Vanni Santoni

Massimo Luciani

L'IMPERO DEL SOGNOFederico Melani detto Mella è uno studente universitario che ha qualche problema a relazionarsi con le altre persone, anche perché chi gli è vicino tende a considerarlo pigro e ciò porta a contrasti. Un sogno che diventa ricorrente e sempre più realistico comincia a diventare una sorta di rifugio da una realtà stressante.

In quel mondo onirico, Federico Melani è una persona importante con la conseguenza che il tempo che trascorre a dormire aumenta progressivamente. Il sogno diventa per lui un’avventura sempre più complessa ma ciò finisce per costringerlo ad assumersi varie responsabilità anche prendendo decisioni difficili.

Titolo: L’impero del sogno | Autore: Vanni Santoni | Editore: Mondadori | Collana:Omnibus | EAN:9788804680796 | ISBN:8804680792 | Pagine: 276 | Prezzo di copertina: 18€

Vanni Santoni è uno scrittore affermato da tempo che ha pubblicato romanzi di diversi generi. “L’impero del sogno” è il primo che ho occasione di leggere e ho scoperto che si collega a “Gli interessi in comune”, dove già appare Federico Melani, e alla serie Terra ignota, di cui questo nuovo romanzo è un prequel, seppur indipendente. Onestamente non so se ed eventualmente quanto si perda a leggere “L’impero del sogno” senza aver già letto gli altri romanzi collegati.

Questi collegamenti con opere di generi diversi danno già un’idea di quanto Vanni Santoni sia in grado di mescolarli e di utilizzare elementi che almeno in apparenza sono eterogenei. Non conoscevo l’autore ma mi sono accorto rapidamente di questa sua caratteristica e ciò significa che ufficialmente “L’impero del sogno” è etichettato come fantasy o urban fantasy ma è uno dei casi in cui l’etichetta è davvero limitativa.

In un romanzo con una trama basato sui sogni è appropriato che almeno in parte il tono sia onirico. In particolare è l’inizio ad avere quel tono, con una serie di frammenti di sogno ispirati da un vero sogno di Vanni Santoni. Essi gettano il lettore nel mezzo di una storia in cui inizialmente è difficile trovare punti di riferimento ma pian piano comincia a essere delineata una trama un po’ più lineare.

Ne “L’impero del sogno” lineare non vuol dire semplice perché si tratta di un romanzo che comprende una notevole ricchezza e vari livelli di lettura. Vanni Santoni vi ha incluso elementi e citazioni presi da molte fonti che vanno da opere letterarie di varie epoche a film, da videogiochi a mitologie varie e altro ancora. La conseguenza è che i contenuti vanno da archetipi che fanno parte della storia dell’umanità ad riferimenti moderni se non post-moderni.

A un certo punto lo sviluppo della trama è per certi versi simile a un videogioco ma c’è una profondità di significati molto maggiore che si articola su vari livelli. La bravura di Vanni Santoni sta proprio nel riuscire ad amalgamare tutti gli elementi del romanzo in una storia coerente.

Inserendo con oculatezza dettagli qua e là, riesce a mantenere il ritmo elevato con colpi di scena che a volte lo rendono una sorta di montagna russa senza però banalizzare la narrazione. Allo stesso tempo, questa scelta permette di ottenere una storia ricca e articolata senza che la lettura ne risulti appesantita.

Tutto ciò è stato inserito in una storia che da certi punti di vista è molto seria e profonda ma c’è anche un livello di lettura che è una parodia. Federico Melani porta avanti parte della sua quest assieme a una compagna di avventure, Livia Bressa, e la trama diventa anche una presa in giro di un certo filone “young adult” che sfrutta cliché triti e ritriti ma anche il filone complottista legato ad autori come gli scopiazzatori di Dan Brown.

Complessivamente, “L’impero del sogno” è un romanzo che mi è parso molto ben fatto e divertente con un’ambientazione italiana, un elemento tutt’altro che scontato anche quando l’autore è italiano. Per questi motivi consiglio di leggerlo, e magari anche di rileggerlo perché può essere facile perdersi qualche riferimento e citazione, al di là di qualsiasi etichetta di genere.

Massimo Luciani