Fumetti & Graphic Novel: HEALING BLOOD (2017) di Lavinia Pinello e Candida Corsi

Diego Tonini

Screen-Shot-2017-12-13-at-12.57.48-PMBen ritrovati a tutti, dopo una lunga oscura pausa caffè dell’anima eccomi pronto per una nuova, spumeggiante recensione. Questa volta esplorerò lo sconosciuto universo delle graphic novel, occupandomi di Healing Blood, il frutto della collaborazione tra il talento narrativo di Lavinia Pinello e la verve artistica di Candida Corsi che, oltre a essere molto brave, sono pure due belle figliole.i

Normalmente sono solito leggere in digitale ma questa volta, trattandosi appunto di una graphic novel e viste le limitazioni degli e-reader in tal senso, ho fatto il salto e mi sono comprato il libro in cartaceo direttamente dal sito www.dark-zone.it, per cui comincerò la recensione proprio dall’aspetto esteriore del libro.ii

Nel piego di libri che la casa editrice vi spedisce a casa, trovate la graphic novel vera e propria, rilegata in brossura e in formato A4, e il racconto integrale di Lavinia, in A5 e rilegato con le graffetteiii. Devo ammettere che di primo acchito sono rimasto un po’ deluso: capisco le difficoltà di rientrare nei costi, ma per venti euro mi aspettavo qualcosa di più; nonostante le bellissime illustrazioni di copertina realizzate da Candida, la prima impressione è quella di un prodotto un po’ povero. Mi dicono però che Dark Zone ha corretto il tiro nella ristampa, passando al cartonato e arricchendo le grafiche di copertina, pur lasciando invariato il prezzo.

Il contenuto del pacco che arriva da Dark Zone

Dal punto di vista dei contenuti è necessario analizzare separatamente la graphic novel, le illustrazioni e il racconto integrale. Partirò proprio da quest’ultimo.

Healing Blood è un racconto gotico, ambientato nell’Inghilterra del primo dopoguerra, in un orfanotrofio che nasconde un oscuro mistero. Protagonisti sono Alannah, una bambina ospite dell’istituto e Tristan, ultimo discendente della famiglia di benefattori che finanzia l’istituto. Entrambi sono bambini speciali, dotati di poteri che li hanno condannati a una vita di solitudine, portatori di una storia oscura che li sovrasta come un’ombra. Sono diversi, nemici perfino, ma in qualche modo uniti da un perverso destino comune…

Healing blood è ben scritto, e si legge con coinvolgimento; ha la giusta atmosfera, che oscilla tra la cupezza del racconto gotico e la malinconia magica di una favola nera per ragazzi. La storia fila, non è banale e gli ingredienti ci sono tutti: bambini abbandonati, magia, mostri, passato oscuro che riaffiora, lotta tra creature umane e non umane… e quella dose di simbolismo che nelle storie di Lavinia non manca mai, vedi per esempio il capitolo di apertura. Insomma, è un racconto piacevole, che colpisce per l’atmosfera e che ti dà la sensazione che una sola lettura non sia sufficiente perché gratta solo la superficie e tralascia livelli di interpretazione più profondi.

Venendo alla parte grafica, non posso che fare i complimenti a Candida: le sue illustrazioni sono evocative, profonde, interessanti e per nulla banali. Mi piace la sua scelta dei punti di vista, che sembrano quelli di un piccolo esserino che di nascosto osserva le scene, fornendo prospettive inusuali; mi piace la scelta del controluce che evoca Ridley Scottiv, mi piace come disegna i mostri (vedi la copertina del racconto integrale). Dovendole proprio trovare un difetto, a volte sembra voler insistere troppo su alcuni particolari del disegno che finiscono con l’essere troppo dettagliati e netti rispetto al resto, vedi ad esempio lo scorcio della strada al capitolo dell’istituto, in cui avrei lasciato la casa d’angolo abbozzata come il resto, oppure la chioma di Alannah nel capitolo “la stanza blu” che, pur essendo in secondo piano è più dettagliata del corpo di Tristan in primo piano. Ma questi sono sofismi da recensore che non inficiano minimamente la bellezza delle illustrazioni.

Ma se il racconto è bello e le illustrazioni pure, che bisogno c’è di parlare della graphic novel? Dovrebbe essere un capolavoro, no? No.

Il fatto è proprio questo: pur partendo da dell’ottimo materiale, sia narrativo che grafico, la graphic novel non riesce a fare il salto e a diventare migliore della somma delle parti, anzi in qualche modo frustra la qualità della componente testuale. Questo perché, per scelta editoriale, il racconto integrale non è stato riportato interamente nella graphic novel, ma è stato inserito a stralci, colmando i vuoti narrativi con dei paragrafi di riassunto scritti al presente (mentre il racconto è al passato) che dovrebbero fare da legante e da didascalia alle immagini. Purtroppo però il linguaggio delle parti di raccordo non è evocativo come quello del racconto e quindi non riesce a portare il lettore dentro alla storia come dovrebbe; inoltre, alcuni passaggi presenti nel racconto sono taciuti e la comprensione della storia diventa difficile se non si è letta prima la versione integrale. Io, ingenuamente, mi sono buttato sulla graphic novel per prima, considerando il racconto integrale come un bonusv, quando invece è parte integrante del pacchetto e va letto assolutamente PRIMA di affrontare la graphic novel.

In conclusione, Healing Blood ha un grandissimo potenziale, le due autrici sono talentuose e hanno fatto un ottimo lavoro, ma la scelta di non riportare integralmente il testo all’interno della graphic novel ha secondo me penalizzato la riuscita del progetto. Spero che, essendo questo il primo capitolo di una trilogia, l’editore corregga il tiro nei due capitoli successivi in modo da renderli molto più appetibili.

Diego Tonini

 

i Questo è un commento sessista e serve per creare una polemica riguardo all’ambiente maschilista della letteratura fantasy in Italia, con l’unico scopo di generare più traffico verso il sito, in accordo col vecchio adagio “bene o male, purché se ne parli.”

ii Non credete alla cavolata del “non giudicare un libro dalla copertina”, o almeno non nel senso letterale. La copertina è il modo con cui il libro si presenta ai potenziali lettori, se è sciatta, poco curata o fatta male, molto probabilmente lo sarà anche il contenuto. In questo caso, invece, la copertina è splendida.

iii Vi raccomando caldamente di leggere il racconto integrale PRIMA della graphic novel, ma ne discuterò meglio più avanti.

iv OK, lo ammetto: questa non è mia, me l’hanno suggerita.

v E la descrizione del prodotto sul sito della Dark zone suggerisce questo