La Necropedia di CRYPT MARAUDERS CHRONICLES: Benvenuti in Thanatolia

Lorenzo DaviaÈ questa un’epoca nella quale l’ombra di Colei Che Non Si Può Nominare si allunga sempre più sul nostro continente e, a sentir parlare i viaggiatori e i mercanti di terre lontane, anche su altri mondi. È un’ombra che si fa sempre più buia e minacciosa.

Io, Woqod il Saggio, prevedo che questa era presto finirà e quella che la seguirà sarà di inenarrabili orrori e lutti. Per mantenere saldo lo spirito di coloro che dovranno combattere il Male in futuro, e perché le conoscenze della nostra epoca non vadano perse, ho iniziato a scrivere questa Necropedia, con i fatti e gli eventi più rilevanti di Thanatolia, il Continente dei Morti.

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Thanatolia: il Necrocontinente, il Continente dei Morti.

Visto dall’alto, ricorda la forma di un teschio. Il Grande Mare interno a ovest e il Deserto di Cenere a est sono i suoi occhi, mentre le penisole e i promontori a sud sono le sue mandibole e i suoi denti. Il continente è utilizzato da millenni come cimitero. Vi si trovano sepolcri, cripte, sarcofagi, tombe, catacombe, mausolei, cenotafi e ossari che si estendono senza fine dal Mare delle Messi a nord alla Città di Tijaratur a sud.

Perché dedicare un intero continente alla sepoltura dei morti? Il motivo si è perso negli eoni del passato di Thanatolia, e forse un giorno verrà riscoperto. Al momento nessuno sa perché le civiltà passate abbiano deciso di erigere lì le loro tombe, portando i loro defunti attraverso oceani di acqua e di vuoto cosmico solo per dare loro una tomba in questo mondo. I saggi dell’Accademia di Handelbab dicono che la tradizione risale all’Antico Impero, che aveva dominato questo mondo ed è crollato tanto tempo fa, in un passato così lontano che il conto degli anni perde senso e diventa corridoio per la follia. I tombaroli nelle taverne e negli accampamenti riportano le parole del Re delle Ossa: “Non sono i vivi a voler portare i loro morti qui, da posti lontanissimi. Sono i Morti che lo richiedono, che lo impongono.” (A sinistra: Illustrazione di Nikolai Lockertsen)

Il Mare delle Messi a nord, è un territorio antico abitato da popoli misteriosi, e rappresenta la principale fonte di cibo di un continente dove solitamente le uniche cose piantate sono le salme. Ma queste ultime, si sa, non danno buoni frutti. Handelbab a nord-est e Tijaratur a sud sono gli unici due luoghi che possono chiamarsi Città. Ma di loro, dei loro pericoli e delle loro ricchezze, parlerò in altre pagine di questo mio trattato.

Il Mar Necro è un cimitero di relitti e velieri spiaggiati, portati nelle sue acque da correnti provenienti da mondi lontani. È detto perciò anche Mar Relitto o, con un certo umorismo, L’Ago della Bussola, perché le navi che perdono la rotta spesso vi giungono.

Il Deserto di Cenere è una vasta desolazione costituita dalle ceneri dei defunti cremate nel corso dei secoli. I Forni Crematori che sorgono fuori Handelbab sono incessantemente impegnati a bruciare cadaveri e il risultato di questa attività esce dagli alti camini e ricade nel Deserto. Ma non pensate che sia un luogo da trascurare! Vi sono i resti di antiche città e tombe ricoperte dalla cenere dove si nascondono i tesori, se qualcuno è abbastanza coraggioso da andare a prenderli.

Fantasy Landscape with Ship and Skull. Photo by Dark Souls.

Illustrazione: Fantasy Landscape with Ship and Skull, by Dark Souls.

C’è l’inespugnabile città di Lebethia; c’è Shalloth, il Regno che è Perduto, la casa dei crudeli necrofagi; ci sono le dimore di stregoni ed eremiti.

A sud c’è la Baia di Tijaratur, che si affaccia sul Mortirreno. Sono questi luoghi di corsari, schiavisti, trafficanti e affaristi.

Poco si sa del resto di Thanatolia. I tombaroli tengono nascoste la posizioni delle tombe più ricche, i mercanti non fanno sapere i villaggi nei quali fanno tappa le loro carovane, le mappe si vendono a peso d’oro.

Perché una continente così lugubre dovrebbe interessare il viaggiatore, o l’esploratore, o il mercante? Ma per i tesori che vi sono nascosti, naturalmente. Parlerò più avanti dei tombaroli di Thanatolia, ma sappiate che non mancano mai uomini ingordi, capaci di avventurarsi nelle cripte più oscure e affrontare i mostri più affamati, solo per mettere le loro mani callose sugli ori e sui tesori con i quali uomini del passato hanno deciso di essere seppelliti.

L’uomo intraprendente troverà in Thanatolia un ricco mercato per i reperti, ambiti sia dagli studiosi per quello che possono rivelare riguardo al passato, che dai nobili, per quello che possono rivelare riguardo il loro conto in banca. C’è poi un fiorente mercato di mappe, che rivelano le posizioni delle tombe più ricche, almeno secondo quanto dice chi le vende.

Lorenzo Davia

 

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