La locanda di Mastro Angelo: Intervista a JACK SENSOLINI & LUCA MAZZA di IGNORANZA EROICA

Angelo Berti Locanda

Caspita! La Locanda è stracolma.

Sul cartello esposto fuori c’è scritto che è giornata di Birra e Salsiccia, ma pensavo che solo in pochi capissero. Invece, a quanto pare, ci sono molti Ignoranti Eroici.

I miei ospiti sono già al bancone. Niente tavolo per loro. Troppo raffinato. Eppure, nonostante le apparenze, nonostante gli atteggiamenti, so di avere a che fare con dei bravi ragazzi.

Jack Sensolini e Luca Mazza, le anime di Ignoranza Eroica sono alla Locanda di Mastro Angelo e non potevo perdere loccasione di una succosa intervista.

Mentre aspetto che dalla cucina escano salsicce e fagioli in quantità industriale, comincio con i primi boccali di bionda spumosa. Sarà una lunga giornata.

Jack: Potrai anche affogarci nel luppolo, ma non cadremo nel cliché maschilista del baffo che s’impregna.

Luca: Parla per te.

Logo Ignoranza EroicaIgnoranza Eroica, un tornado che ha scosso il mondo del fantasy dalle fondamenta. Avete veramente intenzione di prendere a sberle tutti gli stereotipi del fantastico?

In coro: O si fa il fantasi (di menare) o si muore!

Luca: Comunque sì, la nostra idea è minacciare tutti gli autori del fantastico italiano, non solo gli stereotipi.

Jack: Il piano è rapirli, chiuderli a chiave in qualche bunker antiatomico e avere finalmente campo libero. Partiremo da quelli che non hanno creduto in noi, poi toccherà agli altri.

Luca Mazza e Jack Sensolini… chi dei due è il più Ignorante?

Luca: Io sono più ignorante.

Jack: Io più eroico.

Interpretiamo spesso anche il ruolo del poliziotto buono (Luca Mazza) e del poliziotto cattivo, o infame (Jack Sensolini). I Tango e Cash del fantasi italiano.

Scherzi a parte, dietro la goliardia c’è veramente la possibilità che il Fantastico Ignorante si ritagli uno spazio di rilievo? Fare sorridere è sempre difficile, specialmente con eleganza e stile.

Qui c’è da fare una premessa, e una precisazione. Ignoranza Eroica è il nome della pagina, del locale, diciamo. Il contenitore, la cornice. Il tipo di fantastico che vogliamo propinare è il faNtasi di meNare. Non necessariamente ignorante, non necessariamente comico. Assolutamente non volgare. L’ibridazione tra generi è ossigeno puro, quindi il weird si fa picchiaduro, l’Horror commedia e la fantascienza si mischia col noir. Un fantasi non edulcorato, senza confini o compromessi. Tutto questo è il fantasi di meNare. Può essere comico oppure tragico. Può essere ambientato nel medioevo italiano come in un pianeta dimenticato, 3000 anni nel futuro. Manesco ma anche erudito. Quindi sì, pensiamo che si possa ritagliare molto spazio. Poi la differenza la fanno gli autori e la qualità dei testi. La letteratura, come sempre, viene prima di tutto.

Non dimentichiamoci che Terry Pratchet e Douglas Adams, per fare due nomi a caso, sono dei colossi della letteratura.

Va detto che finora abbiamo fatto solo un sacco di chiacchiere, articoli e meme, che forse hanno confuso un po’ le idee, ma presto uscirà la nostra prima antologia (N di meNare), e allora sarà tutto più chiaro.

Ignoranza eroica

Potete scegliere un presidente onorario per l’associazione Ignoranza Eroica. Chi sarebbe? Ovviamente tra viventi e no!

Rimaniamo in ambito letterario: tra i defunti, sicuramente il grande Sergio Altieri. Tra i viventi sceglieremmo uno tra Valerio Evangelisti o Andrea G. Pinketts. Dipende chi ci risponde per primo.

Negli stranieri, Joe Abercrombie per i vivi, Terry Pratchet per i morti.

In ambito cinematografico, se la giocherebbero Stallone e Kurt Russell, in un revival di Tango e Cash. Tra gli italiani, Alberto Sordi e Paolo Villaggio.

Non mi ero accorto che il barile fosse finito. Mi sembrava di averlo cambiato poco prima dellapertura. E nessuno oltre a me può spillare da quel barilepoi mi accorgo del numero di boccali che occupano il banco. Forse stiamo esagerando.

In coro: Dov’è il bagno?

Come si sposa l’attività che svolgete per Ignoranza Eroica con la vostra attività di scrittura. Ho letto alcuni vostri lavori non propriamente Ignoranti.

Pensiamo che le due cose possano andare di pari passo, senza alcun tipo di problema. La figura dell’autore che si prende troppo sul serio ci inorridisce. La letteratura è una faccenda troppo importante per prenderla seriamente. Non è un rifiuto o una condanna verso i salotti letterari o tutto quello che vi gravita intorno, però siamo promotori di un approccio autoironico e scanzonato, cialtrone, le “robe serie” le mettiamo nei libri. Come spiegato sopra, il concetto d’Ignoranza lo vediamo e decliniamo in forme diverse. Il Ballo degli Infami (di Jack Sensolini), che si può definire un grimdark italico, rientra ampiamente nel concetto di fantasi di meNare.

Come avrai capito, vale tutto e il contrario di tutto.

25442829_142083626452053_3108598276568308476_n

Qualche volta le buone idee nascono per caso. Proprio in maniera Ignorante. Come è sgorgata questa passione?

Bud Spencer ha incontrato Elric di Malniboné, e l’ha messo KO con il classico pugno a martello tra capo e collo, con tanto di effetti sonori.

Parlando seriamente, il solco comune è quello della tradizione italiana, ma Ignoranza Eroica è nata dall’incontro di due visioni distinte:

Il trash fantasi con metriche alte che avevo in testa io (Luca Mazza)

Un action fantasi con respiro più pop (Jack Sensolini).

I due mondi sono collisi, e dall’esplosione che ne è seguita è nata la galassia di Ignoranza Eroica e del fantasi di meNare.

A noi si sono poi uniti Alberto della Rossa e Michele Gonnella, portatori d’ignoranza nel mondo. Infine Laura Silvestri e Fabio Andruccioli. Altri autori che gravitano intorno e con il nostro movimento sono Giuseppe Recchia, F. T. Hoffmann, Mirko Sgarbossa e, a distanza di sicurezza, il sommo Alessandro Forlani.

Dettate le Quattro regole dell’Ignorante Eroico, due a testa. Solo quattro non una di più, non una di meno.

Jack: 1. Paura di tutti, rispetto di nessuno.

2. La femmina, il danaro, la mortazza.

Luca: 3. Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono, ascoltare i lamenti delle femmine.

4. Mai saltare il leg day.

Una padella colma di salciccie e fagioli fumanti esce dalla cucina e finisce davanti ai miei due ospiti. Porgo loro due cucchiai di legno e riempio, ancora una volta i boccali.

Proteine e grassi animali, proprio quello di cui avevamo bisogno.

Secondo voi, ci sono altri vuoti da colmare nel fantastico? E (due domande in una) cosa pensate in generale del fantastico italiano?

A livello internazionale non crediamo ci siano molti vuoti, o meglio, il fantastico sta vivendo un ottimo momento, sia a livello letterario che cinematografico/televisivo, anche attraverso l’ibridazione tra generi. Muramaki ha appena vinto il nobel, Il trono di spade è la serie più vista al mondo. Per i più giovani, abbiamo avuto Harry Potter e Hunger Games (parte un grido in sottofondo: è una cagata pazzesca!).

Il fantastico italiano sembra invece soffrire ancora molto, sempre ghettizzato (o autoghettizzato) nella sua nicchia.

C’è fermento, questo è innegabile, soprattutto nella piccola e media editoria. Penso al collettivo Nerdheim (La Leggenda Leggendaria degli Eroi Epici), ad Acheron Books (in particolar modo all’antologia Zappa&Spada, curata da Mauro Longo, ma anche a Eternal War di Livio Gambarini), a Watson Edizioni, con i romanzi di Alessandro Forlani (Arabrab di Anubi e Thanatolia), un certo Angelo Berti (Nonaroth), Jack Sensolini (il Ballo degli Infami), Giuseppe Recchia (Maledetti dalle Fiamme), e altri ancora. Ad Heroic Fantasy Italia e al lavoro dell’associazione Italian Sword&Sorcery di Francesco La Manno. Gabriele Campagnano, oltre a Zhistorica, ha sfornato il dark fantasy “Zodd, Alba di Sangue”. Anche La Corte Editore punta molto sul fantastico, e con ottimi risultati (Francesca Caldiani, Eleonora Rossetti, Edoardo Stoppacciaro, Antonio Lanzetta, ecc). Poi ci sono Indipendent Legion con l’Horror (Alessandro Manzetti e Paolo di Orazio) e Hynos Edizioni con il weird.

Per quanto riguarda i grandi editori, passi avanti sono stati fatti. Ad affiancare Licia Troisi (non si vendono 2 milioni di copie per caso), in Mondadori sono approdati Vanni Santoni con Terra Ignota 1 e Terra Ignota 2 e il più recente Impero del Sogno. Ma anche Roberto Recchioni con la trilogia di YA, forse uno dei primi esempi (almeno recenti) di spaghetti fantasi. Giovanni De Feo ha scritto il Mangianomi (E/O e Laterza). Matteo Strukul, prima dell’enorme successo de I Medici, ha pubblicato I Cavalieri del Nord (Multiplayer Edizioni). Senza mai dimenticare il grande Evangelisti e anche il fantasy storico dei Wu Ming (L’Armata dei sonnambuli).

24312507_138687036791712_6556207554857247293_n

Le collane da edicole, penso alla storica Urania, ma anche a Segretissimo, stanno vivendo un momento difficile, ma è una crisi che riguarda l’edicola in generale, soffre tutto il settore, anche il fumetto, che ora sembra trovare molto più spazio (giustamente) nelle librerie di varia.

Un atteggiamento che ci infastidisce molto, e su cui, secondo noi, si deve lavorare, è la continua idolatria dei classici del genere, a discapito di qualsiasi nuova proposta, specialmente se nostrana. Non si promuovono i nuovi autori, perlomeno non con la stessa forza di chi li ha preceduti, narcotizzati da una perenne distopia nostalgica, la sindrome dell’età dell’oro. Se bazzichi qualche gruppo sul fantastico te ne rendi conto. Arriva un nuovo membro e chiede: salve a tutti, cosa mi consigliate? E prontamente partono le 3/4 risposte standard.

Questo non si traduce in una negazione o un biasimo dei classici di genere, che anzi vivono nei rimandi delle nostre opere. Ma nella reiterazione ossessiva di stilemi e scenari.

green-valley-red-kidney-beans-bowl

Prima che i fagioli si raffreddino, avete qualcosa da dire ai nostri lettori?

Comprate i (nostri) libri, anche più volte, e seguiteci sulla pagina di Ignoranza Eroica. E ricordate, non facciamo prigionieri.

Quello che serve ai generi di nicchia è ossigeno, come potrebbe essere quello di Ignoranza Eroica. Mi piacciono i giovani entusiasti e per me vanno premiati.

Oggi offro io!

Jack: Allora io lo prendo doppio.

Luca: Facciamo triplo.

Un boato scuote la sala. Ho parlato a voce troppo alta. Ignorante me!

Angelo Berti

Illustrazione realizzata dall’artista Candida Corsi

23825864_1656156087740067_2027322469_o

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*