Fumetti & Graphic Novel: ELRIC, IL TRONO DI RUBINO (2014) di Julien Blondel, Didier Poli, Robin Recht, Jean Bastide

Riccardo MaggiElric Il Trono di RubinoImperatore dell’antica Isola del Drago, l’albino Elric di Melniboné è l’ultimo discendente di un regno millenario che governa sul mondo grazie all’alleanza con i Signori del Caos. Ma la sua salute cagionevole lo costringe all’uso di droghe e della magia per sopravvivere. Suo cugino Yyrkoon, che disprezza queste debolezze, cerca di minare la sua legittimità al trono di rubino. Venuto a sapere che si prepara un sanguinario attacco di pirati, Elric coglie l’occasione per cercare di ripristinare la sua autorità. Rivela così la sua complessa personalità ma anche la sua fedeltà ai disegni oscuri di Arioch, il più potente dei Signori del Caos…

Titolo: Elric Il Trono di Rubino | Titolo Originale: Elric Le Trone de Rubis | Autori: Julien Blondel, Didier Poli, Robin Recht, Jean Bastide | Edizione italiana: Mondadori Comics | Formato: 21x28cm Cartonato | Pagine: 56 | Prezzo: 9,99€

PRIMO CICLO – MELNIBONE

  • VOLUME 1: IL TRONO DI RUBINO

  • VOLUME 2: TEMPESTOSA

  • VOLUME 3: IL LUPO BIANCO

  • VOLUME 4: LA CITTA` SOGNANTE

Elric è un dei personaggi più importanti che il genere fantastico, ma soprattutto il sotto-genere di spada e stregoneria, abbia mai avuto.

Nato dalla fervida imaginazione dello scrittore inglese Michael Moorcock nel 1961, col passare del tempo ha conquistato milioni di appassionati in tutto il mondo tanto da meritarsi diverse trasposizioni a fumetti.

Ma sin dalla sua nascita la figura di Elric è ritratta da un artista: James Cawthorn, a cui lo stesso Moorcock deve molto nella raffigurazione del suo antieroe albino. Altro grande artista che ha ritratto questo stregone-guerriero fu Philip Druillet nel 1971 sotto la sceneggiatura di Michel Demuth, mentre in solitaria creò diverse serie di successo per Metal Hurlant (Yragael e Vuzz), che devono molto al personaggio di Moorcock. Nel 1972 Elric appare anche nella celebre serie di Roy Thomas e Barry Windsor-Smith Conan The Barbarian (numeri 14 e 15 per la precisione), per poi prendere parte alla mini-serie Michael Moorcock Multiverse’s nel 1997 e una serie autonoma disegnata dal grande Walter Simonson nel 2004 per DC Comics.

Questa nuova serie tutta francese uscita nella primavera del 2013 è però la migliore trasposizione a fumetti mai realizzata.

Questo grazie alla grande sinergia creativa tra sceneggiatore e artisti che si completano a vicenda tanto da diventare invisibili ed essere semplici testimoni di una storia molto più grande di loro, che hanno cercato di dipingere e cantare al meglio delle loro possibilità.
Un signor fumetto dunque che si avvale di una costruzione della tavola tipica del fumetto franco-belga, molto ampia e cinematografica dove si respira prima di tutto un’atmosfera, un mondo nuovo e fantastico grazie anche ad una colorazione “narrativa” e molto emotiva.

A confermare la bontà di quest’opera è lo stesso Michael Moorcock, che con una breve introduzione afferma quanto lo sceneggiatore Julien Blondel e gli artisti Didier Poli, Robin Recht e Jean Bastide sianostati capaci di racchiudere quel senso di decadenza a lui tanto caro. La civiltà dei Melniboné presenta una moralità ben diversa dalla nostra. Elric è l’ultimo erede di una specie ormai estinta in tutti i sensi e il suo viaggio si predispone anche come ricerca di una morale nuova e adatta ad mondo diverso. I libri che compongono la serie di Elric sono in ultima analisi allegorie che rifiutano e distruggono assunti morali della Gran Bretagna del dopo guerra. Il protagonista è turbato quanto i paesaggi che solca e ammira.

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Moorcock ha sempre voluto parlare e rifettere della cultura e della nazione anglosassone, talvolta direttamente, altre volte metaforicamente o simbolicamente sfruttando a suo piacimento i topoi del fantastico.

Altro aspetto fondamentale che lo scrittore inglese intendeva trasmettere con la serie su Elric è la fine di un impero. La Gran Bretagna è stata sino alla seconda guerra mondiale un impero, dotato di colonie e stati satellite che col passare del tempo hanno guadagnato l’indipendenza, spesso col sangue. Stesso discorso vale per Elric e l’impero di Melniboné, nel quale si respira una nostalgia per un impero che ormai esiste solo nei ricordi e nelle memorie del popolo e dei fanatici come Yyrkoon (lo specchio di quello che poi sarà la politica imperialista della Thatcher).

Moorcock quindi riutilizza un artificio narrativo caro alla fantascienza sociologica degli anni ’50: creare mondi specchio della società contemporanea evidenziandone le debolezze e mettendo in discussione l’autorità prestabilita, narrando al contempo una storia ben strutturata ed originale.

Se volete assaporare un fumetto di spada e stregoneria con i controfiocchi che non sia il sempreverde Conan, compratevi questo primo splendido volume di Elric!

Riccardo Maggi

 

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Lupo bianco.
Campione d’Arioch.
Balocco degli dei.
Assassino del tuo popolo.
Secoli dopo la tua morte,
la tua leggenda e il tuo nome resteranno scolpiti nella memoria…
Le più belle regine del mondo si affanneranno pur di morir per tua mano, come già tua madre prima di loro…
I più grandi sovrani cadranno ai tuoi piedi maledicendo il tuo nome, come già tuo padre prima di loro…
Elric,
ultimo Imperatore di Melniboné…
Invocami…
Maledicimi…
Aspettami, mio amato…
Perché presto saremo riuniti…